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Fiat Trepiùno

Al Salone dell'Auto di Ginevra 2004 Fiat ha presentato Fiat Trepiùno, la concept car ideata dal Centro Stile Fiat, che reinterpreta in chiave moderna le vetture degli anni ’50.

Il design
Con la sezione laterale a più strati sovrapposti e il padiglione a guscio dalla dimensione, in pianta, decisamente inferiore a quella della fiancata, il prototipo comunica subito l'idea di compattezza.
Su una lunghezza totale di soli 3,3 metri, i designer hanno allungato l'abitacolo, ottenendo una forma piacevole caratterizzata da una spiccata luminosità nella vista laterale, da un cofano molto corto e da sbalzi oltre le ruote ridotti al minimo. Il cofano è avvolgente e una nervatura ad omega riempie il frontale senza apporvi alcuna mascherina.
La compattezza e le generose dimensioni delle carreggiate conferiscono a Fiat Trepiùno un aspetto sportivo e dinamico.


Il prototipo ripropone la famosa capote di tela di alcune supercompatte del passato che oggi viene interpretata con uno sky-dome, il vetro di grandi dimensioni che conferisce linearità e luminosità al padiglione, e , nella parte posteriore, un portellone con la soglia più alta, che integra il lunotto e lo spoiler del tetto, soluzione molto pratica per le operazioni di carico e scarico di tutti i giorni.
Gli interni
Negli interni i designer hanno coniugato cura dei dettagli e semplicità, per offrire un abitacolo arioso e capiente, riconfigurabile in base ai diversi impieghi della vettura.
I sedili anteriori sono realizzati in uno strato di poliuretano morbido completato da una struttura di poliuretano più rigido, creando così un sandwich elastico e confortevole capace di assorbire tutti i carichi senza sottrarre volume e spazio.
Piegando e impacchettando schienali e cuscini dei sedili in maniera intelligente si raggiunge uno spazio di abitabilità posteriore tale da creare altri 2 posti.
Si tratta della caratteristica configurazione 3+1, da cui l’originale concept prende il nome, che prevede l'avanzamento molto in avanti del sedile del passeggero anteriore, quasi inghiottito dalla plancia. Quest'ultima, infatti, si sgonfia - attraverso un procedimento di trasformazione - e lascia lo spazio libero alle gambe del passeggero anteriore. In questo modo, aumenta lo spazio a disposizione di chi siede sul sedile posteriore corrispondente.
In sintesi, il prototipo Fiat unisce il vano baule con la plancia attraverso una serie di trasformazioni possibili, a seconda del numero di persona da ospitare: 2 posti, 3 posti, 3+1 posto di emergenza.

La stessa plancia offre 2 contenitori a cassetto sulla zona superiore e una console centrale i cui comandi agiscono sotto-pelle, cioè basta sfiorarli per vedere un segnale luminoso seguire i movimenti dell'utente e recepire il suo input. Dalla console affiora anche un display a cristalli liquidi che visualizza il menù di un altro comando multi-funzione a sfioramento, sistemato tra i sedili anteriori e quindi utilizzabile in maniera intuitiva e semplificata senza abbassare lo sguardo.

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